Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

19.7.10

 
Tulipani.

Can caminin camuffami il drin dell'esser qui,
scolta l'indugio del mio giochino esattoriale:
dall'Elba al rotocalco salva il mio miraggio
perchè dalle favole del percorso spesso arranco.

Posso venirmi al riposo senza quell'aria duttile
di chi si plasma di ricordi senza fronzoli nè soldi
oppure mi vuoi Arduino reinventore dei miei mondi
ogni santa volta che pungo il sorteggio succube?

Esondo ludico dal gregge squassando quiete
striato inverso al canone del non oltrepassare
ammainato alla balbuzie del contar dolore miele
riavvolgendo i bulbi per tramonti da baciare.

#


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Pixel stretti:


   


Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo