Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

22.10.09

 
Gomitolo.

Perciò esci dall'onda come mela morsa,
dignitosamente offesa scegli l'assenza
fra rumori di scontro e magma calcolata
ruoti le stelle a favore di camera,
dimentica della nostra eredità dissolta.

T'appunti il guanto bianco al seno
lavando i piatti asincrona d'umore
immolandoti socchiusa agli sbalzi,
barando gli scatti, danzando ricatti.

Torni valutando la tensione del sole
cedendomi spavalda la mia inadeguatezza,
alzando l'aria nascosta fra i silenzi
mentre solendo mastichi diminutiva
gocce fatte acqua in giusta distanza.

Ma la massa non ha consistenza
quando goffa annienta la parvenza
stringe e resta, resta e stringe
al capo dell'altro capo
s'avvista sempre meno lontano.

Non serve candidarlo
nero nostro su ambrato
perchè in ogni silenzio
c'è quel che sappiamo:

il nostro ti.

#


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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo