Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

24.9.09

 
Benna alzata sulla provinciale.

Poggiami sui 75Hz mentre sostieni il mento con un palmo di mano esoso. Sfrucolati le ciocche come valle in piena distratta: eppure ho appeso un cartello, eppure mi sbraccio buffo dalla vetrina del mio scantinato. Mi manca il fiato. Ogni rinascita passa per lo scartavetrare della terra sopra la tua mascella. Gratta gratta in buio finchè non scorgi il primo filo d'aria. Ma il carosello se ne sbatte, ogni tanto solo finge di spiare per poi tornare al nulla fare. Eppure sento un fremito, eppure a poco a poco s'alza uno scatto di palpebra. Attenzione, mi dice qualcosa, insisti costante contro ogni variabile muta e contrario al gioco del non attraversare. Andare, come sempre, incapace del quieto restare. L'ho già fatto e non mi resta che ben lungo pedalare, schivare e provare. Provare provare provare...



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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo