Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

10.7.09

 
Petra.

Ah potessi saltar sull'assi e leggerne in rima di passioni, uccisioni e ribelli dal troppo pensiero dentro. Ai miei amici ricordo che è ancora desto quel sogno in cui un giorno tireremo in ballo quello spettacolo dove tu canterai, tu suonerai, tu reciterai e tutti noi si leggerà gli animi nostri. Una scenografia scarsa, luci calde, immagini che sappiamo già a chi affidare sullo sfondo dell'emozione. E seduti, in sedie parallele, le nostre virgole e le nostre pene.
Sarà un bel gioco, sarà un affranto pezzo scarno in coda di lucciola prima dell'alba. Sarà l'ultimo drappo amato di seta, un giogo d'uscita sgusciato via dal miele delle gabbie. Sarà un accrocchio tenditensione sciolto al galoppo di un nuovo mondo.
Il raccolto del mio racconto è di nuovo al traguardo di un giorno. Effimero di fatica annuale persa in un giro di chiave: all'evaporo dell'ultima goccia di sudore è già tempo di ripagarsi un futuro che da sempre porta in dote un fortunale che m'attende.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo