Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

6.4.09

 
5.8

Allora fra i pixel non ho più visto Onna,
solo rovere sotto la polvere.

Così mi sono cambiato i panni durante la conferenza
tra le facce credocosternate sono uscito di casa
chiudendo la porta
il più lentamente possibile
ed ho cominciato a camminare nella pineta.

Mi sono fermato sotto la grossa quercia, ho stretto forte i lacci delle scarpe
per non perdere i pensieri.
Un secondo e poi.
Mi sono messo a correre, per non avere tempo di dimenticarmi la bellezza.
Ho visto sbocciare i denti di leone,
le rughe di due vecchietti tenersi per mano
e un uomo anziano che mi salutava.
Mi sono avvicinato.
Lui ignorava il resto e suonava l'armonica seduto accanto al suo cane.
'Non è mica facile sai, ho cominciato a cinquant'anni ed ora ne ho solo settanta'.

Ho ricominciato a correre
veloce
per asciugarmi al sole
il sudore
e ad ogni respiro
mi son detto
ricordati del profumo della terra
quando penserai al 6 aprile
e scrivilo da qualche parte:
pioveva piangere
ma s'intuiva già il sole.

#


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Pixel stretti:


   


Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo