Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

29.8.08

 
Pasta e ceci.


Son così dentro da tanto tempo che il rindondo ormai non mi scolletta più. Ci siam fatti amici ed ogni volta che ricapita spesso ora io lo accarezzo. All'inizio era un disgusto muffato col pelo alto: ora è tutto un sorriso dietro l'altro. Senilità saccente dello scavalco brizzolato. Sarà ma mi pare sempre più che non ci sia l'uscita da questa gita a Lago Nero. Così mi fermo e perdo tempo ogni volta che qualcuno si crede di stupire. So già come va a finire, ma mi piace la copiacurva di Gauss nel suo modus operandi e così lo lascio fare. Vorrei avere ancora quel peccato originale, non sapere che oltre l'invio si nasconde un cuscino pronto ad addormentare il mondo. Perciò mi cerco in quella credenza di svolta, in quel pertugio diretto alle nocche, in quel colore dell'onda di ritorno.
Poi m'appoggio al muro, inclino l'asse delle pupille e rigetto l'universo. Ciuco sbronzato di pinte al trifoglio cerco la fortuna sulle piastrelle del cesso cadendo riverso sul mio nuovo distinto carattere estroverso.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo