Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

14.7.08

 
Terzo stomaco.

Sangue, baci e rifiuti,
battono pure i grandi ideali:
sul ciglio della terra a restar muti
coi marciapiedi inquinati dai cani.

Spulciando le bugie il peggio s'è rotto
dai non dirmelo anche tu sei connesso:
allegria con trionfo di patatine e giramondo
su questa spiaggia ricoperta d'inverno.

Pace assolta in antiquata d'archi:
acqua ghiacciata che rinfresca i corvi
sopra un fumetto di quando cantavi
e scalza d'un passo che non ricordi.

Massa in tulle dal corpetto ad aghi:
giochi nei cluster senza una rete
spinta dall'alto nascosta fra i rami
con occhi di panna e unghie da prete.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo