Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

31.7.08

 
Sgusciare con forza.

Mi metto in podcast abbandonando la crapa di quarantacinque gradi torsa verso il collo e pendente di un aggravio che mi fa declassare le pupille a sottocoperte delle palpebre. Una pennichella salubre che nuoce al mio movimento con brio ma nel contempo contempla lo strato di grasso spalmato sull'esistenza.
In questa r.e.m come fuga d'uscita abbatto i muri con il mio alluce valgo e sprizzo soda dalle meningi. Sono il supereroe de noi altri e maschero la mia costipazione con un gesto da consumato attore. Mi duolo di quel che conta poco dandone un'apparenza esagerata. Così mentre l'attenzione vostra curiosa sull'occhio di bue io ho il tempo di sfresiare le quinte e mischiarmi fra i tavoli fra un Martini e un barracuda d'agente molto fiducioso ma dall'animo assente.
Arrivo,
dammi il tempo di un fuoco.

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Pixel stretti:


   


Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo