Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

21.7.08

 
Cambusa.

Lo sfumare del rosa fra l'orizzonte delle nubi ch'osservano l'oceano mi rende irrequieto.
Troppa acqua oltre le ciglia sperde i granelli fra chi si rincorre.
Si fiuta un'attenzione salmastra dietro quelle rocce e i brividi che ora attendono bruceranno fra le ossa a mollo.
S'alza un corpo di me che ruggisce: lo lascio giocarsi sul limitare delle conchiglie mentre alla nuca mi colpisce una risata stanca.
Sarebbe già d'andarmi a cambiare in prestito, ma l'aria è ancora buona e quando racconta mi rende accovacciato e sgombro.
Ascolto un piacere volgere e sfumare mentre rassetto il mio cielo.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo