Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

4.6.08

 
Alfabeto morse.

Che neanche Mighty Mouse.
Appenderebbe pure lui il supermantello al chiudo sbofonchiando mogio difronte alle babbucce di kryptonite azzurra. Plastica annienta cori di giubilo, ovatta bip bip che ascolta e taglia ogni boria.
L'angolo di 15 gradi permette all'occhio di infessurarsi oltre l'uscio e spiare chi ti viene a trovare.
Saluta cortese e si riempie la sfida di ogni santi. Quando non sai più a chi votarti cominci a contare le rughe del soffitto e aspetti lamette da barba, fumetti e un colore diverso dal verde stanzone.
Le voglie si alzano dal solo braccio, vorresti un abbraccio ma per ora non ti si può disincastrare dall'esser d'acciaio.
Almeno per le cuffie trasmettono un passatempo. Almeno per la pazienza è un esercizio denso.
Sorridere d'imperativo, massimo odierno requisito.
Sono qui a contarti le dita che stringono.
Per dirtelo.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo