Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

17.4.08

 
Rintocchi.

L'occhio Martiano ingloba ed espelle profumo derridendomi di buon grado fra discussioni più che aperte. M'arRovereto col vento che spazza l'animo e con le nuvole che s'aprono a cuore. E' una città lenta per l'ascolto e sinuosa nel legno. M'accomodo accanto a Michele mentre Anna coccola la covata scovando fra la pelle dei suoi libri universi magnifici. Dal castello vicino appare un Davide ch'appoggia i suoi sforzi sulle macerie di quel che resta per sgurlire la gente della propria essenza.
Girovago in girotondo saltando negli ingranaggi e chiudendo gli occhi mentre plano.
Quando abbraccio il signor Ruele m'avvolge l'importanza dell'educazione intrinseca del termine, del trasferire nozioni umane e della passione che questo comporta.
Come sempre al termine delle parole non si mette mai un punto e finito ma si continua davanti ad un buon vino.
L'aria dell'Adige è una cicatrice serena che non si dimentica.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo