Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

23.1.07

 
Muschi e licheni.

La profondità del solco è la misura della scìa bianca nel blu in volta.
Pelè visto odierno non è così alto come quando si nascondeva dentro al bambino che ero.
Ieri di notte è scomparso il gatto nero pazzo che accudiva casa paterna.
E' tornato livido quest'alba ma la notte è stata insolita ed arrogante.
La pausa fra la pulsione del freno ed il passaggio fra le strisce di un atomo bambino.
Sapere di premonizione non è privilegio ma orrore.
La chiglia della nave ha una perfezione di sale.
Oggi ho messo in punta di naso diversi perchè. Senza attendere li ho susseguiti d'incalzo perchè più importanti delle singole risposte. Mi son lasciato arcuato sulla pancia del punto interrogativo.
Beato Signore degli incerti.
Più di una morfina è un senza risposta.
Passano le nuvole ad impannarti ma più soffice è il tuo respiro quando sei e non altro.
Quando smetti l'umano e divieni conseguenza.
Quando mungi dagli occhi la voglia.
L'essere qui non mi si spiega.
Continuerò a far quello che sta meglio dove non è.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo