Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

22.12.06

 
Doppia V.

Smolla la bava magica dal capobranco
c'è un piano migliore ottuso al buonsenso:
sostiene che lo sforzo non avrà compimento
che dallo smembramento morirà lo smalto.

Mi piace, credo che adotterò il tuo rifiuto:
nonostante sia ameba di una qual cosa che era
lotterò sapendo sputi in cambio di una vela
ricacciando incredule urla nel pacato imbuto.

Arguto, questo karma d'amore svenduto,
comoda stamberga di contropelle in dazio:
intagliata nello sterno dell'ultimo rifugio
goccia smossa a trattenere l'estrema razio.

Tradisce in terza persona soave l'assenza
pesce che sbatte all'offerta dell'aria alta
incolpevole è il cielo di tua arroganza
nata per l'acqua s'abissa l'anima densa.

Lucida perfidia d'uno splendido saluto
sarà manna in cotone nel guanto del pugile:
distanza sorda dal sorriso al fulmine
tu svelato difetto non del creatore muto.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo