Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

29.12.06

 
Carol.

Se si anagramma quel che n'esce è che non si può dare la colpa all'interlocutore ignoto.
Che colpa non ne ha.
Non si può oscurare lo sguardo con chi si lamenta. Non del bersaglio presunto.
Ribaltarsi. Saltare al di là del fosso.
Guardare con gli occhi del nemico.
Scoprire il migliore amico.
Scrutare i passaggi dei propri lembi e comprendersi.
Se le prima ciglia allo schiuso si lamenta della troppa luce non è il sole il cruccio.
Lui fa solo il suo ordinato imperativo dovere in compagnia di tutto il tondo.
Non si può dedicare una rima se prima non si è già compreso l'incipit della vita.
Ave Maria, sei la prima a darla via.
Blasfema d'un' aria in attesa.
Basterebbe un respiro.
Basterebbe.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo