Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

9.8.06

 
Noise.

Vinci, svinci,
gonfia la rete,
soffia le bolle,
capirci più niente
assorto da ore.

Farci cosa farci
nulla quando tu
fermo si passa
dal deserto alla tundra.

Quattro sono i punti cardinali,
otto le combinazioni astrali,
rossa è la rosa dei venti,
ma qui si rimane per nulla sgomenti.

Ho bisogno di polvere,
acqua, castelli e sabbia.
Croissant e ferro,
zinco e piede di stinco.

Ho bisogno di parole sassate
paletti per una tenda stabile
altro che si gonfia in due secondi
se l'aria dentro smonta il tramonto.

Cara fatina regalami un monte
sospeso sull'acqua
quando arriverà la marea
rimarrò ad aspettarla
s'alzerà fino alla gola
ed urlerò perdio
per la vita
per la gioia che manca
per io che son puntino
sputo dal cielo
cotto dal sole
in balia dell'ormone.

Ho bisogno
d'un orizzonte blu
d'un sereno spaccacielo
d'un amore
che carezzi il mio amore.

#


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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo