Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

28.6.06

 
Acqua cheta.

Vorrei darti denti da morderti,
allineati perfetti tutti quanti,
tintillinanti per lo scalpito
d'una brama di carne al taglio.

Vorrei darti occhi da toglierti,
smussi da sbuffi alienati,
giocherellanti d'orbite morbide
scavati d'attesa alle palpebre.

Vorrei darti mani da coglierti,
sporche con terra offesa,
gracide per stelle insonni
in cerca d'afferro del nero.

Vorrei darti cuore da battere,
lucido nel suo involucro ambrato,
madido d'un gelido par tiepido
trappola per fame d'un credo.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo