Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

31.5.06

 
Ricetrasmittente.

La mia spina nel fianco
è sagace ed ha un bel canto
punge soprattutto quando son distratto
e mi mantiene d'un bel colore alabastro.

Cara la mia chimica
è la volta che non c'è nemmeno più la voglia
perchè ogni respiro lo sento più grave
e mi par così nullo dover mettermi qui
con le gambe che s'aggrottano
accovacciato difronte allo specchio
per giocare di nuovo all'altro universo.

Spesso
mi son dispiaciuto di non essere diverso
al verde delle mele acerbe
più volte ho regalato del rossore
continuando a mietermi sghembo
perchè non ero questo
non ero quello.

Ora
che nei trenta sfavolo ancora
non ho più il garbo
d'offrire il mio gambo
a rose scotte dal caldo:
lasciatemi rimato
decomprensibile animato
corridore all'incontrario
animo vario
sfuggente agli imballi
amante degli accenti caldi
sfasato d'un settenario
acronico gaudio
alieno umano
pazzo ma sano.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo