Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

15.9.05

 
Gorgo.

Triangolo la mia equazione riciclata dalla sfera
smussando gli angoli dei pertugi nel mondo
a 'sto giro mi sento più curvo dell'orizzonte
così per dirlo mi cerco oltre le due grosse colonne
che Bonifacio rimane un imperativo distante.

Storcio la manopola del ritorno frequenza
modulando il ritmo sul gorgo della caffettiera
come sveglia contorgo la stecca
affinchè io scelga la mia falce più dolce.

Ahi, m'impongo di pungermi la camicia
che di rosso evacuo la ruota di seta
e per non rinunciare a posarmi negli incroci
recito perpetuo difese sgranate d'origami
solo per lievitare e dar corpo al domani.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo