Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

26.4.05

 
M'ammummifico.


Na pode piu.
No che non va.
La gente si ferma al rosso e poi riparte sempre attorno allo stesso giro ed io incamminato dietro verso chissà dove.
Sbaglio e risbaglio direzione.
Vado opposto a quello che da sempre voglio.
Sono stanco di lasciarmi trascinare eppure questo è quello che da sempre ho al traino.
Ho bruciato troppi fogli
e nessun asco a chiedere dita di altre mani.
Ora vado, ogni giorno, dal presto al tardi, solo per ripagarmi occasioni in pasto a tarli mangiamonete.
Ed ho sacrificato, sprecato e scialacquato le mie voglie di risvegliare persone addormentate in cuscini dalle orecchie lontane al mio volere urlare.
Ora, deciso, io m'ammmummifico.
Addirittura screpolo via una vita che poteva essere mia
e quasi sempre passata a chiedersi chissà Eolo quando girerà lo strumento.
Per cosa?
Per qual premio?
Disidratato accanto al mio fato,
con la magrezza fra le sillabe
e l'ammaino ad un passo
da quel che da sempre
anno dopo anno
fra testa e cervello
a nulla ha servito
che d'utopico
non appartiene
a questo mondo silente.

Magnifico.


#


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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo