Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

26.6.04

 
Attacchìno cittadino.

Vota Antonio.Di colla spazzetta in fretta,
abile cosparge il liquame sul volto:
rettangolo pesto addosso alle lamiere
struscia impregnato il messaggio
e s'attacca sregolato inclinando il manifesto.
Svelto svelto
bisogna tappezzare
sia mai lo scontento
giunga in giunta
e scateni ribrezzo.
Filo d'erba estiva in bocca
porta la campagna appesa all'urbe:
espone questo
vota quello.

Ne riempie la città murata
in slogan da campagne annacquate
precedendo il lume dell'inizio settimana
di promesse per quell'ora già contate e scordate.
S'attacca illecito nei vicoli
ed osserva le facce di chi per mestiere incolla.
Finito che ha il lavoro in rotolo
ad un minuto dalla mezza
si libera del pennarello intaschinato
e disegna baffi osceni:
a volte a questo
e spesso a quello.

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Pixel stretti:


   


Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo