Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

4.12.03

 
Indirizzo.

Spacco bicchieri
urlo veleni
sono il fardello appeso ai tuoi pensieri
traballo di voce insicura
fievile residuo d'una speranza immatura.

Mimetizzo nel corpo il mio oppio,
mi coltivo in un campo di inibizioni illusorio.

Un passo avanti spargendo il nascosto
due passi verso quel che non è il mio ritorno
il terzo sgambetto chi è in posa perfetto
col quarto mi tiro la catena del cesso.

Leggo doveri
incenso pensieri
nulla mi resta oltre ai vostri veleni
mi ci diverto nel darvi consenso
per poi disfarlo col più banale pretesto.

Questo è il posto in cui voglio stare
affitto pagato con litri di sale.
Quarto piano rialzato di un condominio distinto,
centrotavola d' un mazzo di fiori finto.

#


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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo