Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

19.11.03

 
Liscia.

Quante litigate ci siamo persi
quanta voglia di esser depressi
quanta nutella lasciata nei vasetti
quante lacrime sfogate in amici mai incerti.

Si poteva far quel che non è stato
ballare scalzi o nudi in un prato
aspettar la notte di San Lorenzo
creder l'eterno un posto mai freddo.

Ricordarsi gli stessi pensieri
scambiarsi le ossa in letti e veleni
rotolarsi ansimando peggio di cani
amanti malati lontano dai sani.

Macinar asfalto dialogando con l'autoradio
stender le stelle del lenzuolo sul terrazzo
rovesciarsi fremendo sulle pietanze di cena
e graffiandosi la pelle esser sicuri che fosse.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
    Cerca che ti passa  
   
Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo