Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

5.7.03

 
Il chiodo che regge lo specchio.

Ti verrà da scrivere del tuo fottuto amico Dolore
chiederai indietro quel che non sai come hai disperso
una volta lontano dalle tue pose da fallito attore
cercherai quell' amore che un tempo ti era concesso.

Lacrimeranno senza vergogna ripensando a quel momento
in cui potevi tornare abbandonando il tuo prezioso orgoglio
quegli stessi occhi che d'arroganza han gettato tutto al vento
trasformando in un infinito incubo quel che era il più bel sogno.

Conoscerai non chiesti quegli angosciosi risvegli
sul cuscino il tuo tormento a farla da padrone
nelle notti insonni che ti lasciano invisibili segni
non troverai altro conforto che il tuo gelido sudore.

Di quel male che traspare non te ne farai ragione
fin quando in silenzio ai piedi di quello stesso letto
capirai in un istante da dove viene quel dolore
fissando il chiodo che alla parete regge lo specchio.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo