Sali a Baita   Do Re Mi
Fa
Sol
 


Di quel
che passa
si scrive,
si canta,
si balla.

Di quel
che resta
ci bastan
gli occhi.

 

4.4.03

 
Adelante...

Qui si sta di un gran male ai polpacci.
La strada e' gia' tanta negli occhi che duole sotto le punte dei piedi.
Noi si va verso O' Cebreiro, che domani attende silenzioso l'arrivo di faticosi pensieri.
Son gia' oltre cento i chilometri nello zaino e il tramonto domani calera' giusto a meta' di questo viaggio.
Avevo promesso di tenervi informati, ma credetemi non e' facile.
Non solo per il dipanarsi fisico del cammino lungo questi che son solo nomi di paesini incastrati sulla piantina della Spagna settentrionale che riposa nel mio zaino, ma anche per la sofferenza che in questi giorni si porta nella testa.
Cosi' si sta tra color che son sospesi senza il senno di potervi scriver due righe di senso, senza il nesso di lasciarvi per ora un pensiero gentile.
Vedo solo conchiglie che indicano il cammino, la strada che mi segna dentro e il monte che domani mi attende.
Buoni sogni.

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Questo è
l'ultimo
inchiostro
mercantile
fresco di
sale e rime.


Qui ultimamente
sto in compagnia
di bella gente.

 

carta

Quest'altro
invece
è a spasso
per Santiago
con le prime
piume.



Il Pallone,
se sei così vecchio,
ora l'avresti perso.

Fortuna che,
come niente,
ora è tornato
tranquillo come sempre.

Se spulci
attento
già c'è l'eco
archiviato
di quel che ero.

Comunque
di certo
rimane solo
lo Sghembo,
ed è questo:

Home.

     
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Vi lascio la punteggiatura, ma non nel mezzo: quello e' tutto fra la mia testa ed il blu.
Percio', nel caso vi piaccia per gloria o pecunia, almeno un grazie o una mancia rauca.
 
   
creativo